The Public Impact Gap – Focusing governments on outcomes and potential

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Il Public Impact Gap è un metodo per misurare i risultati di un’amministrazione pubblica, nazionale o locale. Rappresenta la distanza tra quel che un’amministrazione sta facendo e quello che potrebbe fare. Si basa sul confronto tra un gruppo di amministrazioni pari;in pratica si paragonano i risultati ottenuti in alcuni campi come istruzione, salute o ambiente. Chi sta al di sotto del 75esimo percentile ha un gap da recuperare.

Il pregio del Public Impact Gap è che sposta il dibattito politico dalle promesse e dalle discussioni sul budget da allocare sulle varie poste, ai risultati su ciò che ha un effetto concreto sulla vita dei cittadini. Oltre alla misurazione della distanza dei risultati di un’amministrazione da quella di amministrazioni paragonabili, gli studi del Centre for Public Impact si concentrano sulle cause dietro ai risultati e ai consigli su come colmare il gap.

Il Centre for Public Impact, fondazione di BCG, ha messo a punto con accademici di primo livello uno strumento gratuito, chiamato Public Impact Fundamentals, per aiutare i governi a ottenere i risultati in tre aree chiave: legittimazione, policy (politiche) e azione.

Tale strumento si può utilizzare in accoppiata con il Public Impact Observatory, un database gratuito che raccoglie più di 200 casi di studio a livello globale sulle politiche capaci di avere un impatto sul benessere pubblico.

Un esempio su come misurare il Public Impact Gap è quello della frequenza di scuole superiori. Tra le nazioni dell’Ocse la partecipazione maggiore è in Corea del Sud. L’Italia ha un gap del 16% rispetto al benchmark. Se chiudesse il gap recupererebbe 1,16 milioni di studenti.

Anche sugli incidenti stradali l’Italia ha un forte gap rispetto al benchmark. Se lo colmasse, potrebbe salvare 1.506 vite all’anno. La classifica è guidata da Svezia e Regno Unito, spiccano invece per il ritardo e le vite non salvate gli Stati Uniti (22mila vite recuperabili).

Nell’Africa sub-sahariana un esempio di Public Impact Gap riguarda il tasso di mortalità di parto. Sebbene inferiori agli Obiettivi del Millennio, i Paesi dell’area hanno ottenuto una discesa del 49% delle morti tra il 1990 e il 2015. Progressi notevoli, nonostante le difficoltà economiche, si sono avuti in Etiopia ed Eritrea (oltre che in Ruanda). Male la relativamente ricca Nigeria: ogni anno si potrebbero salvare 20.500 vite con misure sanitarie adeguate.

By | 2017-08-03T14:27:56+00:00 1 agosto 2017|L'Ambiente|Commenti disabilitati su The Public Impact Gap – Focusing governments on outcomes and potential