Puliamo il Mondo: un appuntamento che unisce.

///Puliamo il Mondo: un appuntamento che unisce.

Dal 28 al 30 settembre, l’‘edizione 2018 di “Puliamo il Mondo” metterà insieme chi vuole salvare i mari dalla plastica e le periferie dal degrado con chi cerca di ricostruire relazioni di comunità e appartenenza. 

L’appuntamento – quest’anno il 28, 29 e 30 settembre – per rimuovere dagli spazi pubblici i rifiuti abbandonati, dalle strade ai parchi e ai canali, con “giovani, anziani, italiani e non, amministratori locali, imprese, scuole, uniti da un obiettivo comune: rendere migliore il nostro territorio”. Ma rendere migliore il territorio e recuperare, come lo scorso anno, quattromila aree del Paese con la partecipazione di 600mila volontari, significa anche dialogare, creare consapevolezza e consenso. Sulle modalità di una corretta gestione dei rifiuti, in primis, sull’economia circolare, sul significato di tutela ambientale e umana, sulla natura del territorio e del suo sviluppo, la qualità della vita e dell’accoglienza.

“Dobbiamo imparare a cambiare punto di vista, dobbiamo partire dalle periferie, dalle periferie del mondo, delle città, dei territori – spiega Vittorio Cogliati Dezza, responsabile Migrazioni di Legambiente – perché è qui che sta la possibilità di coinvolgere quella parte di popolazione che dello sviluppo squilibrato provocato dall’industrializzazione e dei suoi disastrosi effetti sul benessere e la salute paga il prezzo maggiore. Spesso inconsapevolmente. Ecco allora che anche una giornata di volontariato ambientale come “Puliamo il Mondo” diventa una grande occasione per far crescere consapevolezza su queste facce dello sviluppo”.

La plastica, inevitabilmente, sarà anche quest’anno al centro della campagna. Secondo gli ultimi dati di Eurostat, l’Italia è il settimo Paese produttore di rifiuti plastici in Europa e negli ultimi sedici anni la produzione pro capite è aumentata, passando da 34,19 kg annui a 35,05. Anche questo merita una riflessione, che parta dalla cause e non si limiti agli effetti. “Oggi le azioni di volontariato che vogliono ridare decoro agli spazi di vita comune – dice Cogliati Dezza – sono un grande atto di civiltà, un messaggio in controtendenza, che unisce chi vuole il salvare i mari dalla plastica e le periferie dalla mondezza con chi vuole salvare i territori dall’abbandono e ricostruire nuove relazioni di comunità e di comune appartenenza, con chi sta cercando nella nostra Europa una speranza di vita e di dignità”.

Ecco perché “Puliamo il Mondo” sarà un’occasione di coinvolgimento anche per le comunità straniere che abitano i nostri territori e per i rifugiati che sono arrivati da poco. Anche loro abitano questo Paese, cittadini di fatto che hanno diritto di vivere in territori curati e anche di prendersene cura.

By | 2018-07-25T14:59:26+00:00 25 luglio 2018|Eventi, Notizie|Commenti disabilitati su Puliamo il Mondo: un appuntamento che unisce.