Nasce il primo vademecum dell’energy managenent

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Secondo quanto pubblicato recentemente nell’Energy Efficiency Report 2017 del Politecnico di Milano, il totale complessivo degli investimenti in efficienza energetica realizzati in Italia nel 2016 è stato pari a circa 6,13 miliardi di euro: il segmento residenziale continua a guidare la classifica con ben il 53% del totale, seguito dal comparto industriale (nel complesso circa 2 miliardi di euro, poco meno del 33%), e per ultimo dal terziario (col 14% dell’investimento). Appare quindi consolidata la crescita del comparto, che sta raggiungendo una fase di maturità che potrebbe portare entro il prossimo quinquennio ad un volume di affari annuo di 8-10 mld euro. Il potenziale di mercato “atteso” nel periodo 2017-2020 per gli investimenti in efficienza energetica si attesta tra i 29,8 e i 34,4 mld euro, con un volume d’affari medio annuo compreso tra i 7,5 e i 8,6 mld euro.

Permangono tuttora delle difficoltà al pieno sviluppo delle potenzialità offerte dal mercato – afferma Massimiliano Pierini, responsabile di MCE Lab e Managing Director di Reed Exhibitions Italia organizzatrice di MCE – Mostra Convegno ExpocomfortUn ritorno dell’investimento troppo lungo, un quadro normativo dagli incerti sviluppi e le difficoltà di accesso al credito, possono essere per le PMI, ma anche per la Pubblica Amministrazione, barriere alla realizzazione di interventi, così come la mancanza di competenze tecniche specifiche interne all’azienda.

Negli ultimi tre anni il 74% delle imprese italiane (dati Avvenia) ha infatti investito in efficienza energetica ma molto deve essere fatto a livello nazionale. Nella PA a fine 2016 risultavano invece circa 3 mila adesioni al Patto dei Sindaci, su un totale di 7.978 comuni italiani, a dimostrazione della grande attenzione al tema nell’amministrazione locale. “In termini di diffusione, il Patto dei Sindaci è stato senz’altro un successo. – continua Massimiliano Pierini – Tuttavia in molti casi le proposte sono state meri esercizi amministrativi, senza reali conseguenze nella formulazione di piani strategici.

In questo scenario nasce l’esigenza di uno strumento dedicato alle figure deputate alla gestione dell’energia in aziende ed enti, con un’analisi di dati di mercato e di modelli di incentivazione industriale per la produzione e commercializzazione di tecnologie avanzate per l’efficienza energetica.

E’ di fondamentale importanza implementare nuove contromisure di efficientamento energetico – conclude Massimiliano PieriniDiventa pertanto sempre più centrale l’Energy Management e la necessità di acquisire il know-how per gestire in modo proficuo gli interventi. La progettazione e la riqualificazione degli impianti è una opportunità di mercato per le piccole e medie industrie italiane, dove infatti non sempre è presente una figura dedicata. Il vademecum che MCE ha sviluppato assieme a enti di ricerca e partner di settore vuole essere un supporto utile proprio per quelle realtà, dando indicazioni chiare sulle opportunità per una gestione efficace ed efficiente dell’energia, anche per quegli aspetti critici, come ad esempio il ritorno temporale dell’investimento, per i quali si disegnano soluzioni e casi concreti.”

 

By | 2018-01-23T16:10:58+00:00 23 gennaio 2018|Convegni, Notizie|Commenti disabilitati su Nasce il primo vademecum dell’energy managenent