Meno plastica, soluzioni in due minuti

///Meno plastica, soluzioni in due minuti

Da un surfista e wildlife lover inglese un libro dove trovare molte idee per ridurre il consumo di plastica – da mettere in atto a casa e al lavoro – e fruire di una panoramica generale sulle azioni innovative basta plastica che stanno prendendo piede in tutto il mondo.               

Quando nel lontano 1907 venne creato il primo polimero sintetico, la bachelite, lo stile ‘usa e getta’ che caratterizza l’attuale epoca era ben lontano dal fare il suo ingresso nelle abitudini sociali. Con il trascorrere dei decenni però ciò che era stato inventato per semplificare la vita degli esseri umani si è gradualmente trasformato in un nemico della vita stessa. Questo perché la plastica è estremamente duratura e non è biodegradabile. Col trascorrere del tempo diventa fragile e si sbriciola in frammenti più piccoli, le cosiddette “microplastiche”.

La plastica è tossica?

La plastica rilascia sostanze chimiche come il BPA (bisfenolo A), un composto che mima l’azione degli estrogeni ed è associato a un calo nella produzione di spermatozoi e all’infertilità negli uomini, e anche al cancro alla prostata e al seno. Questa è la tossicità della plastica e non si stratta più di minacce bensì di un vero e proprio assedio.

La plastica ci ha dichiarato guerra. Ne sono vittime non solo gli oceani, che sembrano entità così distanti, ma anche le acque e tutte le spiagge del  Mare Nostrum, i pesci che lo abitano e ancora, seguendo la catena alimentare, gli esseri umani che di quei pesci si cibano.

La plastica, inoltre, negli oceani crea giganteschi vortici di spazzatura in cui rimane sospesa sotto forma di minuscoli frammenti, strangola e intrappola delfini, balene, tartarughe che moriranno di asfissia, annienta l’ecosistema marino, in un’unica espressione mette gli oceani in ginocchio. Ma non è troppo tardi per agire.

#2minutebeachclean

È sulla base di questa convinzione che l’autore del libro, Martin Dorey (@martindorey) surfista e camper-lover basato in Cornovaglia, ha fondato l’organizzazione #2minutebeachclean, che ha saputo coinvolgere, attraverso i social network, moltissime persone in un cambiamento importante e positivo senza richiedere loro particolare impegno.

Cornovaglia, azioni per spiagge pulite

Pulire le spiagge, conoscendo le ragioni e le implicazioni di questo piccolo gesto di civiltà, può fare la differenza e la sta facendo. Ogni settimana circa 145.000 persone si connettono all’account Instagram e molti tweet firmati dall’organizzazione raggiungono oltre 150.000 visualizzazioni al giorno. Nel 2015 sono state istallate in Cornovaglia otto stazioni di pulizia spiaggia. A distanza di un anno i dati relativi a due spiagge hanno dimostrato un calo dell’immondizia di oltre il 60%. Oggi in Gran Bretagna e in Irlanda le postazioni sono oltre 350.

E in Italia?

E in Italia cosa può fare il lettore di questo libro, per fare davvero la differenza?… il lettore potrà certamente entrare nella grande famiglia dei sostenitori del Pianeta. Come?… semplicemente mettendo in pratica una ‘soluzione in 2 minuti’ e poi pubblicandone una foto sui social usando l’hashtag #soluzionein2minuti. Ma se il fruitore del testo è ancor più motivato potrà scegliere di essere protagonista in prima linea proponendo una personale #soluzionein2minuti: se sarà ritenuta efficace Martin Dorey e i suoi seguaci ne prenderanno ispirazione aggiungendo così un ulteriore tassello al cambiamento.

Il libro è disponibile presso tutte le librerie italiane.

                                              

By | 2019-05-27T15:17:20+00:00 27 Maggio 2019|Libri, Notizie|Commenti disabilitati su Meno plastica, soluzioni in due minuti