IFAT 2018: dalla costruzione di pozzi al recupero del fosforo

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Per la prima volta sette aziende tedesche leader del settore della costruzione dei pozzi si presentano insieme al pubblico specializzato dell’IFAT. La sezione dedicate all’estrazione dell’acqua della Federazione tedesca delle imprese nei settori gas e acqua (Bundesvereinigung der Firmen im Gas- und Wasserfach) coordina lo stand comune, chiamato «Water from Wells». In questo spazio verranno presentate le ultime novità in fatto di soluzioni, tecnologie e servizi. Si parlerà anche dei temi della protezione e della gestione delle inondazioni mediante i pozzi, del risanamento e della sostituzione dei pozzi obsoleti, nonché della realizzazione professionale e sicura di pozzi di diametri sempre più grandi.

Ovviamente durante l’IFAT verrà dato spazio anche alla digitalizzazione e all’automazione, due argomenti di grande attualità. «Acqua 4.0» promette una migliore gestione delle risorse, una maggiore flessibilità, un’efficienza più elevata, una competitività potenziata e una maggiore sicurezza dell’approvvigionamento per la gestione idrica. Basti pensare all’idea di un «gemello digitale» che aiuti aziende e muni a pianificare, simulare e ottimizzare impianti e processi.

Siemens dimostra che si tratta di una possibilità concreta attraverso il progetto «From Integrated Engineering to Integrated Operation» (dall’ingegneria integrata al funzionamento integrato) che illustra le opzioni per l’integrazione dei dati nell’intero ciclo di vita degli impianti: la progettazione con la soluzione software Comos, il sistema di controllo di processo Simatic PCS 7, la simulazione con il software Simiti e l’integrazione delle sottostazioni sulla base del programma Totally Integrated Automation (TIA) Portal.

Gestione digitale delle operazioni per gli impianti di depurazione

Nel nuovo sistema mobile di gestione delle operazioni Pramos, presentato all’IFAT da PWT Wasser- und Abwassertechnik, azienda costruttrice di impianti, ogni valore deve essere inserito solo una volta, dopodiché è sempre a disposizione di tutti gli operatori: l’utilizzo di carta e penna per annotare i dati e la loro registrazione a posteriori sono ormai un lontano ricordo negli impianti di depurazione e per l’acqua potabile. Questo sistema indipendente dal marchio è molto vantaggioso in quanto funziona anche se il collegamento Internet non è presente in tutti i punti dell’impianto. Infatti, i dati vengono trasmessi al dispositivo mobile (smartphone, tablet o occhiali computerizzati), che lavora in tutta autonomia, non appena esso riceve di nuovo il segnale e può confrontare le informazioni con i dati del sistema principale.

Novità analogiche

Oltre alle numerose soluzioni digitali, la fiera offrirà la possibilità di conoscere da vicino anche molte novità analogiche. Mall, specialista nella costruzione di impianti di depurazione di piccole dimensioni, separatori e impianti per l’utilizzo dell’acqua piovana, presenterà il suo nuovo impianto di depurazione SanoLoop che impiega la procedura One Chamber Reactor (OCR), sviluppata sulla base della famosa procedura Sequencing Batch Reactor (SBR). In un ciclo di 24 ore l’impianto depura le acque reflue senza pretrattamento e in modalità completamente aerobica. L’impianto non ha bisogno di parti elettriche immerse, è privo di divisori e dotato di poche parti particolarmente robuste. Secondo le informazioni fornite dal produttore, l’impianto impedisce lo sviluppo di odori sgradevoli, la corrosione e la formazione di fanghi digeriti.

Il costruttore di macchine Flottweg è specializzato nella separazione e concentrazione delle miscele liquido-solido, ad esempio per la disidratazione centrifuga dei fanghi di depurazione. Nel maggio 2018 l’azienda farà un ulteriore passo in avanti: le centrifughe della nuova serie Xelletor consentiranno di migliorare notevolmente le prestazioni di disidratazione, il tutto riducendo i consumi energetici e del polimero impiegato per la flocculazione.

L’azienda canadese Ostara ha messo in servizio diversi impianti per il recupero del fosforo e dell’azoto dalle acque reflue negli Stati Uniti, in Canada, Gran Bretagna, Spagna e Paesi Bassi. L’IFAT sarà quindi l’occasione per lanciare su ulteriori mercati questa procedura rispettosa delle risorse, che secondo le informazioni del produttore è facilmente integrabile negli impianti di depurazione con l’eliminazione biologica del fosforo. Al termine del processo «Wasstrip and Pearl» si ottiene un fertilizzante granulato commercializzabile e di alta qualità con una composizione garantita di fosforo, azoto e magnesio. Ostara acquista dai gestori degli impianti di depurazione tutto il «Crystal Green» così ottenuto e si occupa di commercializzarlo nel settore dell’agricoltura e dell’orticoltura.

 

 

 

By | 2018-04-01T12:58:34+00:00 15 febbraio 2018|Articoli, Prodotti & Servizi|Commenti disabilitati su IFAT 2018: dalla costruzione di pozzi al recupero del fosforo